La mia vita di uomo, Philip Roth.

[…]
“Avrei voluto appendere sopra la cattedra un cartello con scritto: in quest’aula chiunque venga sorpreso a usare la propria immaginazione sarà fucilato.

Quanddo davo loro una lezione, nel senso genitoriale della parola, la mettevo in termini più cortesi: non potete limitarvi a propinare le vostre fantasie chiamandole finziione. Dovete basare i vostri racconti su ciò che conoscete. Attenetevi a quello, altrimenti alcuni di voi tendono al sogno a occhi aperti oppure all’incubo, al sublime, al romantico e non va bene. Cercate di essere precisi, accurati, misurati.”

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