Archivi del mese: agosto 2012

Storie…

Perchè le donne riescono a credere alle fandonie partorite dagli uomini?

Me lo chiedo perchè alcune, mi riferisco alle donne, sembra che si bevano come acqua fresca,  ripetutamente, qualsiasi storiella che nemmeno lo sceneggiatore di beautiful prenderebbe sul serio.

E’ vero che i conti alla fine poi tornano sempre. Soprattutto è vero che il destino il conto te lo presenta sempre. Magari sotto forma di un sogno che si avvera. Pensa te, quanto è perverso il destino.

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Rigurgiti

Guardo la gente in versione balneare. Brutta visione, soliti gesti goffi. Camminano sgraziati conciati come pagliacci.

In spiaggia c’è un cestino ogni 20 km. Fa caldo. Un tedesco paonazzo prende dal frigo portatile una bottiglia di birra.La stappa e la ingurgita. Sembra tutto tranquillo. Le carte dei gelati svolazzano rotolando sulla sabbia rovente. Riempiamo anche il vento di rifiuti. Anche nel mare ci sono rifiuti: abbiamo raccolto conchiglie e tappi di bottiglia. Pezzi di polistirolo galleggiano. Nessuno nota nulla. Nessuno ci fa caso. Si fa presto ad adattarsi ad un nuovo concetto di normalità. Si fa presto a fare l’abitudine all’odore di merda.

Portata da una raffica di vento, arriva ad un signore tedesco la carta di un ghiacciolo arancio. Proprio sullo smartphone. Si incazza. Una signorina scosciata legge le cinquanta sfumature di grigio. Ignora il marito. Lui si guarda attorno, assente. Siamo tutti qui. A che serve non lo so. Leggo i titoloni del quotidiano ed è lo sfacelo. Dallo spread alle stelle, al prosciutto marcio usato per il ripieno dei tortellini, dai roghi dolosi dei soliti ladri ai profughi siriani.
I conti non mi tornano più. Così come le evidenti contraddizioni della nostra epoca. Una mamma rincorre suo figlio che cerca di guadagnarsi la riva. Lei gli grida: non puoi ancora fare il bagno, se aspetti buono poi ti compro il gelato. Come si educa ad essere oggetto di scambio.
Accendo una sigaretta. Mia figlia sta correndo sulla sabbia rovente. Suo papà la tiene per mano.Li vedo da lontano. Lei mi cerca con lo sguardo. Aspetto che si avvicini. Aspetto che mi scorga per vedere il suo sorriso allargarsi.