Archivi del mese: dicembre 2012

Picasso a Palazzo Reale

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Sono riuscita a scattare solo queste due foto. La vigilanza era estenuante quanto ridicolmente inutile. Mi ha colpito la sparizione della prospettiva così come è stata sempre intesa. Lui dipingeva annullando il “ciò che si vede davanti’ nella necessità di mettere sulla tela il fronte, il profilo, ciò che sta alle spalle e dentro alla sul testa. Mi è sembrato preso dalla scansione geometrica delle forme più che dai soggetti ritratti. Bellissime le sculture come insieme di oggetti assemblati. Le forme che originano altre forme, come testa di donna con scolapasta e tubi di fili elettrici. Sembrano dipinti da altri invece il famoso Paulo come arlecchino e l’intenso Celestine che cmq mi è piaciuto moltissimo.

È vero che l’arte è per tutti. Perfino per un’ignorante come me.

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El Especialista Aldo Busi

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Mi sono fatta questo regalo. Inizio a leggere proprio ora. Me lo voglio gustare. Voglio ritrovare il gusto di letture sane autentiche ben masticate.


In forse

Prima il carattere o il destino?

o un nuovo inizio ogni mattino?

Prima il desiderio o il compimento?

Prima l’inganno o il presentimento?

Cosa nasce prima, l’uovo o la gallina?

O forse è solo una annosa questione sibillina?


Una specie di solitudine

Una specie di solitudine - J. Cheever

Una specie di solitudine, John Cheever.


Luce

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Luce Respiro Freschezza Non è primavera Ma freddo affilato Anche l’inverno che rannicchia nelle spalle È dolce. Non ho più bisogno di primavera a far miraggi.


All we need…

All we need is love

… ma anche no.

 


Voto di scambio 2.0

Obama Harper Reed

Da La Lettura, inserto domenicale del Corriere della Sera, della scorsa domenica.

“Se nel 2008 i social media sono stati un veicolo fondamentale per le idee di Obama, nel 2012 diventano — alla faccia della privacy — un bacino indispensabile di informazioni sugli elettori. Nella fase finale della campagna gli utenti Facebook iscritti al sito BarackObama.com hanno ricevuto mail che chiedevano esplicitamente di convincere l’«amico» X (schedato come indeciso) a votare per il presidente”.

Leggo la didascalia in basso a destra nell’immagine: “L’incrocio di informazioni demografiche, abitudini di navigazione e dati provenienti da facebook (che è per questo che l’hanno finanziato) permette di effettuare operazioni di microtargeting”.

Microtargeting??????
Non ricorda invece le modalità in chiave 2.0 che portano dritti dritti al voto di scambio????

Tra l’altro con la geolocalizzazione è un gioco da ragazzi. Mi viene da ridere.

L’articolo per intero lo trovate cliccando qui

Aspettate, bussano alla porta…..